IL TEMPO FUTURO PER I BUONI PROPOSITI DEL NUOVO ANNO

Il sistema verbale italiano è abbastanza complicato perché è costituito da insiemi e sottoinsiemi che si intrecciano con relazioni complesse.

Nel corso dell’evoluzione linguistica, alcuni modi e tempi sono caduti in disuso e oggi, soprattutto nella lingua orale, alcuni di essi sono quasi totalmente scomparsi. È  curioso che l’utilizzo di alcune forme verbali sia più o meno frequente a seconda delle zone di Italia in cui si abita: per esempio, al Sud il passato remoto è molto utilizzato, spesso in sostituzione del passato prossimo, mentre al Centro-Nord il passato remoto è usato quasi esclusivamente nella lingua scritta.

Qui al Centro, dove si trova la nostra scuola, siamo parsimoniosi nell’uso del futuro, per una questione scaramantica: il futuro esprime un’incertezza che espone l’azione a un possibile fallimento, mentre il presente rende il tutto più vero. 

Anche se il modo giusto di esprimersi è “L’estate prossima ANDRÒ in vacanza a Gallipoli”, noi diciamo “L’estate prossima VADO in vacanza a Gallipoli”: in questo modo abbiamo l’impressione che il progetto si realizzerà sicuramente.

Il futuro è un tempo verbale che appartiene al modo indicativo e che si usa principalmente per esprimere tre cose. 

  1. L’uso più ovvio è legato all’aspetto strettamente temporale: il futuro esprime un’azione ancora da compiere, posizionata in un tempo che deve venire.

“Quest’anno andrò in palestra almeno 3 volte a settimana”

  1. Un altro uso del futuro è legato al dubbio: come detto sopra, questo tempo esprime incertezza, quindi si può utilizzare per esprimere un’insicurezza:

“Bussano alla porta. Chi sarà?”

“Quanti anni ha Mariella?”    “Boh, avrà una quarantina d’anni”

  1. Infine, possiamo usare il futuro per dare dei consigli in modo gentile e con una certa positività:

“Non mangiare cibo spazzatura! Ti sentirai presto meglio e avrai più energia”

“Sistema la tua camera! L’ordine ti aiuterà a vivere meglio!”

Questi consigli si possono esprimere anche usando il periodo ipotetico della realtà:

“Se non mangerai più cibo spazzatura, ti sentirai meglio e avrai più energia”

“Se sistemerai la tua camera, l’ordine ti aiuterà a vivere meglio”

Il futuro è il tempo ideale per questo periodo dell’anno in cui facciamo progetti per il 2026, i cosiddetti buoni propositi per il nuovo anno. Alcuni sono immancabili e spesso li ripetiamo di anno in anno, perché sono difficili da realizzare: farò almeno un’ora di sport al giorno, non berrò bevande zuccherate, farò colazione al bar solo il sabato, terrò in ordine la casa, sarò gentile e generosa…

In ogni caso, pare che stilare una lista dei buoni propositi e tenerla ben in vista, per esempio appesa al frigorifero, sia un ottimo sistema per riuscire a realizzare i bei progetti che ogni anno ideiamo con tanto entusiasmo.

4 thoughts on “Il tempo futuro per i buoni propositi del nuovo anno”

  1. Cari amici della Scuola Dante Alighieri,

    Ci mancano le classi, gli insegnanti, il personale amministrativo e, naturalmente, i cari studenti.

    Cogliamo l’occasione per augurarvi a tutti un Felice Natale e un Prospero e Felice Anno Nuovo.

    Un caloroso abbraccio dai vostri amici in Brasile,

    Elenice Naomi e Oswaldo Dal Col Filho

  2. sono stato in recanati , nell ano scorso , in scuola Danti Alliguieri , dove capito, megliori mio italiano molto , grazie di cuore a tutti insengnante.Bacio a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *