LE MARCHE E LA TRADIZIONE DELL’OPERA LIRICA

Quando si pensa all’Italia, oltre ai magnifici paesaggi, alla tradizione enogastronomica e all’arte, non si può non pensare anche alla grande tradizione dell’opera lirica.

E quando si parla di lirica, vengono in mente nomi e luoghi dell’Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, come Giuseppe Verdi, il Teatro alla Scala di Milano, l’Arena di Verona o la Fenice di Venezia.

Ma forse non tutti sanno che le Marche, ed anche Recanati e il suo territorio, sono fortemente connesse alla lirica.

Già nel XVIII secolo e nel pieno della tradizione musicale barocca, il marchigiano Giovan Battista Pergolesi, nato a Jesi nel 1710, ha composto importanti opere buffe e opere serie. La sua opera buffa più famosa è La serva padrona, composta a soli 23 anni nel 1733.

Il secolo successivo vede invece l’incredibile esperienza del compositore, nato a Pesaro, Gioacchino Rossini: sua è la famosa opera buffa Il barbiere di Siviglia, rappresentata per la prima volta nel 1816. Famosissima e molto divertente è la cavatina “Largo al factotum” intonata dal barbiere tuttofare Figaro (“factotum” significa infatti “tuttofare”).

In quegli anni, nella città di Macerata, veniva costruito un importante edificio: lo Sferisterio. Questa grande arena in stile architettonico neoclassico era stata realizzata per ospitare le partite di un antico gioco chiamato “il pallone con il bracciale”.

Dal XX secolo invece è utilizzato in estate per concerti e rappresentazioni di opere liriche.

Il XX secolo vede anche l’esperienza professionale di un tenore, nato a Recanati nel 1890: Beniamino Gigli. Già da giovane Gigli ha riscosso un grande successo, e la sua carriera è paragonabile a quella di Enrico Caruso e Luciano Pavarotti.  Anche se ha avuto l’opportunità di cantare in teatri di tutto il mondo, il suo cuore è sempre rimasto legato a Recanati, dove tornava volentieri per le vacanze e dove ha fatto costruire una bellissima villa.

La città di Recanati permette di conoscere questa figura così importante attraverso il Museo Gigli, dove tra autentici meravigliosi costumi di scena, documenti, video e registrazioni audio delle sue interpretazioni è possibile scoprire questo grande e talentuoso tenore.

I nostri studenti di Agosto allo Sferisterio di Macerata

4 thoughts on “Le Marche e la tradizione dell’Opera Lirica”

  1. Ho frequentato il Corso di Lingua e Cultura presso la Scuola Dante nel settembre 2012. Il mio cuore rimarrà per sempre a Camerino! So che avete dovuto trsnsferirvi a Recanati dopo il terremoto del 2016.
    Vi auguro tutto il bene per l’anno 2027.

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