Pillole di grammatica newsletter febbraio 2019

Magari!

Agli inizi dello studio dell’italiano è normale avere dei dubbi sull’uso di questa parola che sembra un po’ strana, ma tanto usata dagli italiani.

Partiamo dall’etimologia: magari viene dal greco makárie, vocativo di makários ‘felice, beato’

Ora vediamo insieme i vari usi con degli esempi che speriamo possano aiutarvi

1) È un’esclamazione – viene usata da sola nelle risposte con il significato di “sarebbe bello”, “sarebbe fantastico”, esprime un desiderio, ma anche un rimpianto.

– È vero che vai in vacanza ai Caraibi? – Magari! (sarebbe bello!)
– Hai vinto alla lotteria?– Magari! (sarebbe bello, ma non l’ho vinta)

2) Ha il significato di “forse”, “probabilmente”

– Mario oggi non è venuto al lavoro, magari è malato (forse/probabilmente è malato)
– Ho bisogno di aiuto e magari qualcuno può aiutarmi (forse qualcuno di voi può aiutarmi)

3) È un’esclamazione e significa “sarebbe bello” nelle frasi che esprimono desideri. In questi casi dopo la parola si usa il congiuntivo imperfetto o trapassato

– Allora ho saputo che hai superato l’esame – Magari l’avessi superato!
– Vieni con noi in Brasile? Magari potessi venire!

4) Ha il significato di “piuttosto”: introduce una frase che ha preferenza rispetto a un’altra frase, introdotta generalmente da “ma”

– Che cosa farai dei vesiti del tuo ex? – Magari (piuttosto) li regalo, ma lui non li riavrà mai!
– Adesso come farai a vivere senza un lavoro? – Magari (piuttosto) chiedo un prestito ai miei, ma non ritornerò mai a lavorare in quell’ufficio!

5) Ha il significato di “anche se”, con valore concessivo:

– Andrò in vacanza, magari (anche se) solo qualche giorno
– Mi comprerò la barca, magari (anche se) a rate

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