Lasagna? No, VINCISGRASSI! Ai più può apparire come il piatto cugino bolognese ma attenzione, la lasagna è lasagna i vincisgrassi sono vincisgrassi!

Il nome suona buffo e la tradizione vuole abbia origine dal nome di un generale austriaco, von Windisch Graetz, che l’avrebbe ideato in base ai suoi gusti. Tuttavia il Nebbia, famoso cuoco maceratese del 1700, riconosce al generale solo una predilezione per questo piatto e racconta che il nome deriverebbe dall’abbondante condimento che lo caratterizza, “princigras”.

La tradizione vuole ci siano sempre almeno sette strati ma come tutte le ricette popolari, anche quella dei vincisgrassi ha tante varianti locali e familiari. La carne non è macinata come nella lasagna ma viene tagliata grossolanamente al coltello. Per il ragù si sceglie carne di manzo magra e quasi sempre si aggiungono le parti meno nobili del pollo. La besciamella è più densa ed insaporita con chiodi di garofano, noce moscata e spezie varie. A volte si arricchisce l’impasto della sfoglia con del vino cotto.

Per la variante maceratese dei vincisgrassi è stato anche avviato il procedimento per il riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita (Stg).

Per i marchigiani è il piatto della festa e dei grandi pranzi in famiglia, dei pasti che, tra chiacchiere e risate, durano quasi sino a cena!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

×

Scuola Dante Alighieri - lun/sab 09AM 6PM

×